Resto al Sud: al via le domande per professionisti e under 46

Resto al Sud: al via le domande per professionisti e under 46

Invitalia, con un comunicato sul proprio sito, conferma: a partire dalle ore 12.00 del 9 dicembre 2019 sarà possibile presentare le domande di agevolazione per “Resto al Sud” anche per i liberi professionisti e gli under 46.

Il decreto che amplia la platea dei beneficiari di questa misura rivolta alle imprese del Mezzogiorno (Abruzzo compreso) è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 275 del 23-11-2019 è il Decreto 5 agosto 2019, n. 134 recante “Modifiche al regolamento 9 novembre 2017, n. 174. concernente la misura incentivante «Resto al Sud», di cui all’articolo 1 del decreto-legge 20 giugno 2017, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2017, n. 123. (19G00143)”

L’Agenzia nazionale Invitalia, che è Soggetto gestore della Misura, apre quindi anche ai nuovi destinatari la piattaforma per la presentazione delle domande.  La misura, infatti, è stata finora appannaggio delle sole imprese, ma con la manovra 2019 è stata estesa ai professionisti ed è stata elevata a 45 anni la soglia di età massima stabilita come requisito di accesso.

Nel dettaglio, per lo svolgimento di attività libero-professionali – si legge nel nuovo decreto attuativo – non bisogna «essere titolari di partita Iva per l’esercizio di un’attività analoga a quella proposta nei dodici mesi precedenti la presentazione della domanda di agevolazione. In particolare, non possono presentare istanza i soggetti che risultano essere titolari, nei dodici mesi precedenti la presentazione della domanda, di partita Iva associata ad un codice Ateco identico, fino alla terza cifra di classificazione delle attività economiche, a quello corrispondente all’attività oggetto di domanda di ammissione alle agevolazioni».

Inoltre, possono accedere all’incentivo coloro che hanno beneficiato, nell’ultimo triennio, a decorrere dalla data di presentazione della domanda, di ulteriori misure a livello nazionale a favore dell’autoimprenditorialità.

E ancora: il beneficiario, a pena di decadenza, non deve risultare titolare di un contratto di lavoro a tempo indeterminato. Per le attività libero-professionali svolte in forma individuale, non è necessario costituire società ma sono richieste unicamente la partita Iva e l’iscrizione all’ordine professionale.

In caso di società tra professionisti, queste possono essere costituite anche da soci che non abbiano i requisiti di età, «a condizione che la presenza di tali soggetti nella compagine societaria non sia superiore ad un terzo, e che gli stessi non abbiano rapporti di parentela fino al quarto grado con alcuno degli altri soggetti richiedenti».

Altra importante novità, contenuta nel Decreto Sisma il 21 ottobre dal Consiglio dei Ministri, (assieme a una una serie di altri interventi per accelerare la ricostruzione ed evitare lo spopolamento) è che gli incentivi di Resto al Sud saranno estesi alle zone dell’Italia centrale colpite dai terremoti del 2016 e 2017.
In buona sostanza, per l’Abruzzo non cambia nulla, poiché la nostra regione è già inserita tra le destinatarie delle agevolazioni gestite da Invitalia e riservate, come noto, in favore degli imprenditori under 46 (ma il provvedimento che disciplina la piena operatività della misura anche per chi ha più di 35 anni, lo ricordiamo, deve ancora essere emanato).

Ma l’incentivo finora riservato alle sole regioni del Mezzogiorno, verranno ora rivolte anche ai giovani che vogliono avviare un’impresa nelle aree del Cratere sismico in Umbria, Lazio, Marche (oltre che in Abruzzo).

Inoltre, le risorse destinate a Resto al Sud sono state aumentate di 20 milioni di euro rispetto a quelle già assegnate dal Cipe.

Anche gli aspiranti imprenditori del Centro Italia, dunque, potranno richiedere i finanziamenti per avviare un’attività con finanziamenti che arrivano ad un massimo di 200.000 euro e che coprono fino al 100% delle spese.

Per tutte le ulteriori informazioni, vi rimandiamo al Sito di Invitalia che, in quanto Soggetto Gestore della Misura, è l’unica titolata a rilasciare informazioni nel merito, direttamente oppure attraverso i punti di assistenza e consulenza accreditati. Abruzzo Sviluppo non è accreditata alla consulenza su Resto al Sud.